Donne nella nautica: Izzy, Stek
Quando Izzy è entrata per la prima volta nel settore nautico, si trattava di un territorio completamente sconosciuto. Ma quando si è presentata l'opportunità, si è buttata e, quasi due decenni dopo, ha costruito una carriera definita dalla curiosità, dalla resilienza e dalla voglia di continuare a imparare.
Questa mentalità ha plasmato ogni passo del suo percorso.

Costruire da zero
La carriera di Izzy è iniziata nel 2008 con Fixtech, occupandosi di adesivi strutturali. All'inizio ha partecipato alla creazione di un'attività a Taiwan, poi si è trasferita a Zhuhai nel 2009 per contribuire alla creazione di una nuova filiale.
Da lì, il suo percorso ha continuato ad evolversi. Nel 2010 ha intrapreso una nuova sfida, gestendo la distribuzione di Flexiteek in Asia. Questo ruolo comportava responsabilità sia tecniche che commerciali, tra cui la supervisione della tecnologia di produzione e la guida della crescita regionale.
Uno dei suoi risultati più importanti in questo periodo è stato quello di contribuire alla creazione dello stabilimento di produzione di Suzhou, un'esperienza che descrive come impegnativa e profondamente gratificante.
Nel 2014 è tornata a Taiwan per fondare STEK, dove continua a guidare un team focalizzato sull'espansione del marchio Flexiteek nel sud-est e nel nord-est asiatico.
Crescita del mercato
Costruire un'azienda da zero non è un'impresa da poco; farlo su più mercati internazionali aggiunge un ulteriore livello di complessità.
La fase "da zero a uno" è sempre la più difficile", spiega Izzy. "Creare filiali e fabbriche in mercati diversi, mantenendo gli elevati standard tecnici del settore nautico, è complesso".
Lavorare su mercati e fornitori diversi in regioni diverse comporta delle sfide logistiche, in particolare quando ci si allinea agli sviluppi tecnici in rapida evoluzione provenienti dall'Europa.
Una partnership di lunga data con Flexiteek
Izzy ha svolto un ruolo chiave nella partnership di lunga data con Flexiteek, che dura da oltre 16 anni, durante i quali si è occupata dei mercati del Sud-Est asiatico e del Nord-Est asiatico. Ha iniziato a collaborare con l’azienda presso lo stabilimento di Suzhou nel 2010, per poi introdurre Flexiteek presso STEK Taiwan nel 2014.
Ciò che distingue Izzy è il suo impegno per la qualità, non solo a livello strategico, ma anche sul campo quando sviluppa nuovi mercati. Izzy assiste personalmente i cantieri navali con corsi di formazione sull'installazione e sulle sagome, assicurando che ogni progetto sia conforme agli standard globali. È un approccio pratico che riflette la sua convinzione che i prodotti di alta qualità richiedano standard di consegna altrettanto elevati.
"Questo coinvolgimento è essenziale", afferma Izzy. "È così che manteniamo la qualità per cui Flexiteek è conosciuta".
Definire il successo
Sebbene la creazione della linea di produzione di Suzhou rimanga una pietra miliare, Izzy trova la più grande soddisfazione in un altro aspetto: vedere gli altri avere successo.
Sostenere partner regionali come JSP Japan è stato uno degli aspetti più gratificanti del suo lavoro. Dalla formazione iniziale fino all'eccellenza operativa, è lei a vedere i partner crescere fino a diventare aziende indipendenti e altamente capaci.
"Vederli operare con una così alta professionalità e quasi nessun reclamo da parte dei clienti, è ciò che mi rende orgogliosa".
Questo non solo dimostra la determinazione di Izzy, ma anche la sua gentilezza nell'aiutare gli altri a far crescere le loro attività nel settore nautico.
Consigli per le donne che entrano nel settore
Il consiglio di Izzy alle donne che intendono intraprendere una carriera nel settore nautico è semplice, ma efficace:
"Non lasciate che ciò che non conoscete ancora vi freni. Rimanete curiosi, siate disposti a impegnarvi e troverete infinite opportunità di crescita".
Guardare avanti
Con oltre un decennio di esperienza di lavoro con Flexiteek e una carriera costruita sull'adattabilità e la determinazione, Izzy rappresenta esattamente ciò di cui l'industria nautica ha bisogno: leader disposti ad affrontare l'ignoto e a dargli forma.
Il suo viaggio ci ricorda che non è necessario un percorso tradizionale per avere successo. A volte basta dire di sì e vedere dove ci porta.
Scritto e curato da Emily Lofthouse.